Ricerca
logo della Repubblica italiana

Curricolo verticale

Il Curricolo di istituto esprime in primo luogo il percorso formativo che la scuola propone ai suoi studenti.

Descrizione

Presenta le scelte didattiche operate dai docenti e esplicita i risultati di apprendimento espressi in termini di competenze e declinati in abilità e conoscenze così come esplicitate nei documenti ministeriali. Le Linee Guida ne indicano i contenuti disciplinari.
I termini chiave [Quadro europeo delle Qualifiche e dei Titoli (EQF)] intorno ai quali si orienta la costruzione del Curricolo d’Istituto:

    • CONOSCENZE: Indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme di fatti, principi, teorie e pratiche, relative a un settore di studio o di lavoro; le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche.
    • ABILITÀ: Indicano le capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
    • COMPETENZE: Indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
    • UDA (unità di apprendimento): rappresentano il contenitore didattico in cui vengono esplicitati i contenuti specifici, i tempi, i metodi, gli strumenti necessari per raggiungere le competenze necessarie per il PECuP PECuP: il Profilo Educativo, Culturale e Professionale in uscita, caratteristico di ogni indirizzo di studi.

Il Curricolo di Istituto è stato elaborato dai Dipartimenti disciplinari, quali emanazioni del Collegio Docenti. L’elaborazione si è fondata su:

    • rispetto dell’identità e delle caratteristiche dell’Istituto;
    • aderenza ai Piani di Studio proposti dal riordino della scuola secondaria di secondo grado a partire dal 2010;
    • integrazione degli aspetti comuni agli indirizzi di studio, per la composizione di un curricolo contraddistinto dalla focalizzazione sugli aspetti essenziali del sapere;
    • omologazione del curricolo del biennio obbligatorio per gli indirizzi tecnici e, in parte, liceali, orientati all’acquisizione e padronanza delle competenze chiave europee e di cittadinanza;
    • caratterizzazione dei diversi nel II biennio e V anno;
    • curvatura del curricolo del II biennio e V anno in funzione dei percorsi della Formazione Scuola Lavoro;
    • organizzazione in competenze da sviluppare, conoscenze ed abilità, secondo una struttura omogenea compilata in unità di apprendimento.

Le Competenze certificate al termine del Primo Biennio Obbligatorio, le Competenze in uscita (Competenze specifiche alla fine del triennio e del secondo biennio e del quinto anno), i PECUP (Il profilo educativo, culturale e professionale dei singoli indirizzi), gli aspetti qualificanti del curricolo d’istituto (Integrazione del curricolo e forme di flessibilità didattica), il Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza, il Curricolo delle competenze chiave trasversali, sono presentati nel PTOF d’istituto.
Dal 2020/2021 il curricolo degli istituti scolastici si arricchisce del nuovo insegnamento di Educazione Civica.
Per quanto concerne i criteri e le forme di valutazione dei processi e degli esiti dell’apprendimento – non inclusi nel presente documento – si rimanda, invece, alla apposita sezione del piano triennale dell’offerta formativa.
Il documento è organizzato secondo il singolo anno di corso, incorporando le intese trasversali e i documenti disciplinari allo scopo di elaborare il percorso globale e progressivo che gli allievi seguono di anno in anno. Esso tenta di rispondere al bisogno dell’utenza di comprendere il quadro d’insieme degli apprendimenti previsti per ciascun anno del corso di studi e di offrire una solida base per l’elaborazione delle programmazioni di classe utili a contestualizzare l’offerta formativa in rapporto ai bisogni del gruppo-classe e ad adottare scelte e intese di tipo metodologico e organizzativo.
La programmazione didattica disciplinare individuale dei docenti, di conseguenza, diventa un documento in cui il singolo docente da un lato può compiere scelte di ordine didattico, organizzativo, strumentale, esercitando il suo diritto alla libertà d’insegnamento; dall’altro indica le modalità con cui saranno assolti gli impegni derivanti da intese e decisioni assunte a diversi livelli di  collegialità.
Viene presentato di seguito il curricolo d’istituto declinato per singole discipline:

 

Allegati

Ulteriori informazioni

Riferimenti normativi
  • Regolamento sull'autonomia scolastica (DPR n. 275/1999);
  • DPR 87/2010
  • DPR 88/2010
  • DPR 89/2010
  • Indicazioni nazionali per i licei (DECRETO INTERMINISTERIALE MIUR-MEF 7 ottobre 2010, n. 211: Schema di regolamento recante “Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei piani degli studi previsti per i percorsi liceali di cui all’articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, in relazione all’articolo 2, commi 1 e 3, del medesimo regolamento.”;
  • Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento Secondo biennio e quinto annoIstituti tecnici;
  • Linee guida per favorire e sostenere l'adozione del nuovo assetto didattico e organizzativo dei percorsi di istruzione professionale, adottate con decreto 766 del 23 agosto 2019 le linee guida dei nuovi percorsi di istruzione professionale.

Circolari, notizie, eventi correlati