Il MAB non è un semplice laboratorio: è un’avventura educativa che porta studenti e docenti fuori dall’aula, nel cuore vivo dei luoghi che ci circondano.
È un’esperienza di mappatura collettiva e partecipata, dove la scoperta del territorio si intreccia con la conoscenza culturale, geografica ed emotiva delle persone che lo abitano.
Il MAB è osserv(Azione): imparare a guardare davvero, a leggere i segni del paesaggio, a cogliere la bellezza nascosta dietro ogni angolo.
È anche ricerca interiore: un modo per riscoprire sé stessi attraverso il contatto con il mondo esterno e per riconoscere il Genius Loci, l’anima unica di ogni luogo.
Inserito nell’ambito dell’Outdoor Learning, il MAB trasforma il territorio in una classe a cielo aperto, dove si impara facendo, sperimentando e collaborando.
Grazie alla metodologia del Challenge Based Learning (CBL), gli studenti lavorano in squadra, affrontano sfide reali e diventano protagonisti attivi del cambiamento.
Cosa si impara con il MAB
Attraverso questa metodologia, gli studenti sviluppano competenze fondamentali per il futuro:
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Storytelling – raccontare il territorio con emozione e autenticità
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Networking – costruire relazioni e collaborazioni significative
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Problem Solving – affrontare sfide reali con creatività e spirito critico
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Planning – ideare, pianificare e realizzare progetti concreti e sostenibili
MAB è un invito a guardare con occhi nuovi.
A camminare, osservare, ascoltare, raccontare.
A trasformare l’apprendimento in esperienza, la conoscenza in bellezza, e la scuola in un ponte tra persone e luoghi.
In questi anni, il MAB ha dato vita a progetti diffusi in tutto il territorio italiano, costruendo reti, connessioni e nuove narrazioni condivise tra scuole, comunità e territori.