Evento ” Belmonte in Sabina Celebra Celestino Rosatelli “.

Belmonte in Sabina, ridente località della Sabina ha ospitato sabato 5 ottobre 2019 una importante manifestazione in onore di Celestino Rosatelli, ingegnere e pilota che qui nacque nel 1885; nella festosa giornata si è tenuto un interessante Convegno Studi seguito dalla inaugurazione di un monumento a lui dedicato, opera dell’artista reatino Roberto Melchiorri.
Il Panathlon Club Rieti vi ha partecipato, per aver un nostro socio, il pilota Luigi Aldini, che ha fortemente auspicato e curato personalmente l’evento con la partnership del Comune e l’interessamento dell’HAG, associazione che si interessa di aerei storici e di cultura aeronautica, sodalizio di cui Egli stesso è parte attiva.
L’Ingegner Aldini è inoltre stato animatore instancabile, speaker esperto con rara capacità di coinvolgere i presenti e divulgatore di infinite particolarità riguardo il volo acrobatico e nozioni tecniche.
Molti i presenti per conoscere meglio il Protagonista della Cerimonia, Celestino Rosatelli. La città di Rieti gli ha dedicato in passato l’intitolazione di una Scuola superiore, l’Istituto Tecnico Industriale e di una via ad esso contigua.
Io stessa, per alcuni anni ho insegnato presso l’Istituto Celestino Rosatelli e mi sono posta la domanda di quale fosse l’operato e la biografia del pilota ingegnere e ho desunto dalle ricerche alcune sue rilevanti azioni.
Ho pertanto appreso dei suoi brillanti studi di ingegneria in particolare, di matematica e meccanica applicata alle costruzioni, ma era anche appassionato grecista e latinista, come poi affermato dalle sue nipoti.
Ricordo brevemente che  prima degli anni venti fu assegnato alla Direzione Tecnica dell’Aviazione Militare di Torino con il grado di sottotenente. Qui collaborò a realizzare un prototipo di un primo aereo da caccia e ricognizione, lo S.V.A. 1 poi protagonista anche del Volo su Vienna del Vate, velivolo che venne costruito nel 1917 presso la ditta Ansaldo.
La sua fama di progettista si impose all’attenzione delle industrie aeronautiche italiane e il senatore Agnelli chiese ed ottenne dallo Stato Maggiore che fosse assegnato alla Direzione Tecnica dell’Ufficio Progetti della Fiat Aviazione. Tra le due guerre fu quindi attivo progettista di aerei da caccia e da bombardamento presso la Fiat Aviazione. Tra i biplani divenuti assai famosi ricordiamo il CR 20, il CR 32, il CR 42, dove C stava per “caccia” e R appunto per Rosatelli. La sigla BR individuerà i velivoli da bombardamento. Molti furono i primati conquistati grazie al Suo genio.  Si spense a Torino nel 1945 e il Senatore Agnelli volle rendere omaggio personalmente alla salma dell’insigne valente ingegnere aeronautico.
Tornando alla celebrazione, ha aperto i lavori il Sindaco di Belmonte Danilo Imperatori che ha colto con entusiasmo l’idea di rendere omaggio all’insigne e illustre cittadino e ha messo in atto una significativa organizzazione.
La manifestazione si è tenuta nel complesso di San Salvatore: fa gli onori di casa il parroco don Franchi che ha dichiarato come la Chiesa  abbia contribuito al percorso umano  del protagonista.
Hanno poi relazionato figure storiche del campo aeronautico, autorevoli personalità. Come da programma Andrea Rossetto, Presidente dell’HAG (Historical Aircraft Group), la cui cura è quella di mantenere il patrimonio di figure illustri intorno agli aeroplani storici, motivo di orgoglio e di onore per tutti.
Il Sindaco di Rieti Antonio Cicchetti, quindi, ricorda che la figura di Celestino Rosatelli coincide con un periodo storico particolare in Italia. Rieti diventa il fulcro delle vicende aeronautiche. Egli ne rivive i momenti e nomina alcune persone vicine a Rosatelli che pure si misero in evidenza, come i fratelli Pezzi, di cui uno medaglia d’oro, ebbe il primato d’altezza in volo. Rieti cittadina allora di appena 20.000 abitanti, non ancora diventata Provincia, si mise in luce per la presenza del suo futuro progettista che aveva frequentato come studente la scuola, allora nel palazzo Ricci, vicino alla Stazione ferroviaria.
“Sono ricordi”, afferma Cicchetti che ci danno conforto nei momenti tristi. Qui il Sindaco ricorda l’atmosfera mitica dell’epoca diffusasi intorno a Gabriele D’Annunzio ed il ”volo su Vienna”. “Forse l’orizzonte dei monti è stata la spinta”, Egli conclude.
È la volta del colonnello Borzise in rappresentanza del Gen. Alberto Rosso, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica: rivolge saluti al consesso e formula auguri. Quindi il Dott. Prof. Benedetto Baroni, Consigliere della Fondazione Varrone, “il cui sostegno va alle opere meritevoli”, tiene a precisare, come in questo caso.
Segue il Presidente della Camera di Commercio Dott. Vincenzo Regnini, che formula auguri e compiacimento ed assicura l’appoggio dell’Ente. Interviene la Dirigente Scolastica Prof.ssa Daniela Mariantoni, di cui va ricordato il coinvolgimento. Nell’Istituto tecnico industriale a vantaggio del lavoro degli studenti intorno all’Arca una vera azienda con il Progetto “fare un aereo”.
Ringraziamenti all’ing. Sabatino Falsini, insegnante degli studenti in parola.
Quindi il Colonnello Giuseppe Lauriola rappresenta l’Aeroporto di Vigna di Valle; il Colonnello Adelio Roviti che dirige il Museo Storico A.M.. Segue il Colonnello dei Carabinieri di Rieti, da poco inurbato, che esprime compiacimento per quanto oggi appreso e formula i migliori auguri per l’iniziativa.
Segue la presentazione dell’Associazione dei Pionieri dell’Aeronautica, attualmente presieduta da Luigi Bacchini, il cui padre ha volato con il CR42. Del sodalizio faceva parte Celestino Rosatelli ed il trasvolatore Italo Balbo (oggi anche il nostro Aldini).
Viene ricordato il Presidente Onorario Generale Minghetti, pilota militare in quiescenza, la cui moglie legge in sua assenza una e-mail di augurio. Segue la presentazione di Leo Pitorri, Direttore dell’Arca che asserisce quanto sia motivo di crescita il lavoro operato dai ragazzi dell’Associazione attraverso il loro laboratorio.
Il Professor Gregory Alegi, storico e docente della LUISS e della Accademia di Pozzuoli, richiama ancora la figura di Rosatelli nella Storia dell’Aeronautica Italiana e mondiale.  Tra gli interventi, Alessandra Martinelli, insegnante che ha favorito fra gli alunni una raccolta di notizie sul progettista Celestino Rosatelli racchiuse nel testo ”Da grande vorrei fare…”
Il Panathleta Luigi Aldini in chiusura descrive alcuni aerei  progettati, come il CR 32: aereo da caccia, prese parte nella guerra di Spagna; l’ultimo esemplare ricostruito dopo il restauro dovuto ad uno sponsor inglese è il CR 42.
In finale due nipoti dell’ingegnere Rosatelli, Luisa e Silvia rivivono la personalità del nonno di cui evidenziano l’umiltà, la riservatezza e la grande cultura e segnalano il premio del concorso letterario istituito per celebrare la memoria del nonno. Da ultimo è presentato Roberto Melchiorre l’artista che ha ideato e realizzato il monumento (ha eseguito diversi trofei in Italia) dal quale si levano parole di ringraziamento.
Tra gli applausi si chiude la presentazione; seguirà nella Piazza Roma con grande souspance  lo scoprimento del monumento, mentre alla presenza di un picchetto d’onore del corpo dell’Aeronautica attendiamo con una certa trepidazione il passaggio della pattuglia acrobatica su di noi.  Eccoli……sorvolano la piazza 4 aerei: sono il bimotore P166, 2 Falchi, un FS260; poi tornano e ancora li rivediamo in volo di formazione.
La folla va in delirio di fronte ad un Looping. Standing ovation…..
Complimenti vivissimi al nostro socio Luigi Aldini, Lui stresso pilota e costruttore di aerei, animatore dell’Arca.
Ringraziamenti  al Consiglio Direttivo del Panathlon Club Rieti che ha deliberato la partecipazione all’evento.
Per noi Soci segue una vivace conviviale presso il ristorante “La Lanterna” al Country Club di Rieti.
L’Addetta Stampa Socia del Panathlon Club Rieti
Anna Sfoza Nobili